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Prezzi di ricarica auto elettrica: i falsi miti che confondono ancora troppi utenti

Parlare di prezzi della ricarica pubblica può mettere in difficoltà molti EV drivers, anche chi ha già qualche mese di esperienza.

Costo al kWh, tariffe al minuto, costi di attivazione, extra per la sosta: a volte la sensazione è quella di dover interpretare un linguaggio complicato ogni volta che si arriva a una colonnina.

La buona notizia è che non è così difficile come sembra. Bastano pochi concetti chiari e uno strumento come la nostra app Wroom per leggere le tariffe con più semplicità, confrontare le alternative disponibili e scegliere dove ricaricare con maggiore consapevolezza.

"La ricarica pubblica costa sempre tanto": vero o falso?

Falso. O meglio: dipende.

Il mito della ricarica pubblica sempre costosa è uno dei più difficili da superare, ma la realtà è più sfumata. I prezzi possono variare molto in base a tre fattori principali: l’operatore che gestisce la stazione, la potenza erogata e il tipo di tariffa applicata.

Una colonnina AC più lenta può avere un costo inferiore rispetto a una stazione DC ultra-rapida, soprattutto se si trova in contesti ad alta domanda, come aree di servizio o tratte autostradali. La differenza non è casuale: dipende dall’infrastruttura, dalla posizione e dal livello di servizio offerto.

Dire che “la ricarica pubblica costa tanto” senza specificare dove, quando e con quale tipo di stazione è un po’ come dire che “fare rifornimento costa” senza distinguere tra un distributore in autostrada e uno di quartiere.

Con le informazioni giuste, il prezzo diventa molto più facile da interpretare e confrontare.

Falso mito #1: paghi solo per i kWh consumati

È una delle incomprensioni più comuni, e spesso anche quella che genera più sorprese al momento del pagamento.

Molti EV drivers pensano che il costo della ricarica pubblica dipenda solo dai kWh consumati, ma non è sempre così. Alcune colonnine possono prevedere costi aggiuntivi, come il costo di attivazione, tariffe al minuto o costi di sosta dopo il termine della ricarica.

Voce di costo

Potenza indicativa

Impatto tipico

Costo di attivazione

All’avvio della sessione, se previsto dall’operatore

0,50 – 1,50 € a sessione, ma non sempre presente

Tariffa al minuto

Durante la ricarica (su alcune reti)

Variabile: può penalizzare le ricariche lente o le soste prolungate

Costo di sosta

Dopo la fine della ricarica o dopo un periodo di tolleranza

0,05 – 0,15 € al minuto ma può variare molto in base a operatore, potenza e fascia oraria

Costo di attivazione

Potenza indicativa All’avvio della sessione, se previsto dall’operatore
Impatto tipico 0,50 – 1,50 € a sessione, ma non sempre presente

Tariffa al minuto

Potenza indicativa Durante la ricarica (su alcune reti)
Impatto tipico Variabile: può penalizzare le ricariche lente o le soste prolungate

Costo di sosta

Potenza indicativa Dopo la fine della ricarica o dopo un periodo di tolleranza
Impatto tipico 0,05 – 0,15 € al minuto ma può variare molto in base a operatore, potenza e fascia oraria

Il costo di attivazione è un importo fisso che, quando previsto, viene applicato all’avvio della sessione indipendentemente dall’energia consumata. Per questo, sulle ricariche brevi può incidere in modo significativo sul totale.

La tariffa al minuto, invece, può penalizzare chi utilizza un veicolo che ricarica più lentamente: a parità di energia recuperata, il tempo di connessione aumenta e il costo finale può salire.

Il costo di sosta ha una funzione diversa: serve a liberare gli stalli una volta terminata la ricarica. Può però sorprendere chi lascia l’auto collegata senza accorgersi che la sessione è già conclusa.

Con Wroom puoi consultare la struttura tariffaria della colonnina prima di avviare la sessione, verificando in anticipo costi al kWh, eventuali costi di attivazione, tariffe al minuto o costi di sosta applicati dall’operatore.

Falso mito #2: più la ricarica è rapida, più è cara in assoluto

È parzialmente vero.

È corretto dire che le stazioni DC rapide e ultra-rapide hanno spesso un costo al kWh più alto rispetto alle colonnine AC più lente. Ma il prezzo al kWh non è l’unico parametro da considerare: conta il costo totale della sessione, che dipende anche dal tempo di ricarica e da eventuali tariffe aggiuntive.

Facciamo un esempio concreto. Devi recuperare 30 kWh:

  • AC da 7 kW a 0,55 €/kWh → costo energetico di circa 16,50 €, ma con una sessione che può durare oltre 4 ore. Se è prevista anche una tariffa al minuto o un costo di occupazione, il totale può aumentare.
  • DC da 100 kW a 0,75 €/kWh → costo energetico di circa 22,50 €, con una sessione molto più breve, indicativamente intorno ai 20-30 minuti, a seconda del veicolo e della curva di ricarica.

In questo scenario, la DC apparentemente più cara costa circa 6 € in più, ma può farti risparmiare diverse ore. E in alcuni casi, quando sulla AC sono presenti tariffe a tempo o costi aggiuntivi, la differenza finale può ridursi molto o persino annullarsi.

Per questo il parametro più utile non è solo il prezzo al kWh, ma il costo complessivo della sessione in rapporto al tempo che hai a disposizione.

Falso mito #3: le tariffe sono uguali su tutte le colonnine dello stesso operatore

È ragionevole aspettarselo, ma non sempre funziona così. Un po’ come accade per le pompe di benzina, anche nella ricarica pubblica il prezzo può cambiare da una stazione all’altra, persino quando l’operatore è lo stesso.

Le tariffe possono variare in base a diversi fattori:

  • Localizzazione della stazione: una colonnina in autostrada, in un’area di servizio o in una zona ad alta domanda può avere condizioni diverse rispetto a una stazione in un parcheggio urbano o comunale.
  • Potenza disponibile: colonnine dello stesso operatore, ma con potenze diverse, possono applicare tariffe differenti.
  • Accordi locali: in alcuni casi, il prezzo può dipendere da accordi con il gestore dell’area, come centri commerciali, hotel, parcheggi privati o amministrazioni locali.

Questo non significa che i prezzi siano arbitrari: significa che vanno verificati stazione per stazione, senza darli per scontati solo in base al logo presente sulla colonnina.

Con Wroom puoi farlo in anticipo, confrontando le tariffe delle stazioni disponibili nella stessa area e scegliendo quella più adatta alle tue esigenze di costo, tempo e posizione.

Falso mito #4: non c'è modo di sapere quanto spenderai prima di ricaricare

È uno dei falsi miti più diffusi, e anche uno dei più facili da superare.

L’idea che i costi della ricarica pubblica siano opachi o impossibili da conoscere in anticipo appartiene sempre di più al passato.

Oggi, con Wroom, il processo è semplice e immediato:

  • Apri l’app e individua la colonnina sulla mappa.
  • Tocca la stazione per aprire la scheda dettaglio con le principali informazioni: operatore, costo ricarica, costo sosta…
  • Decidi se quella stazione fa al caso tuo o scegli un’alternativa nelle vicinanze. Se vuoi raggiungerla, puoi aprire direttamente il percorso nella tua app di navigazione tramite il collegamento alla mappa.