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Il costo della ricarica auto elettrica si può sapere prima e ci vogliono pochi secondi

Quante volte hai collegato il cavo a una colonnina pubblica senza sapere esattamente quanto avresti speso? È una situazione comune e spesso evitabile. Il costo della ricarica pubblica non è un mistero: è un’informazione accessibile, prima ancora di partire, se sai dove cercarla. Con Wroom bastano pochi secondi per averla chiara e ricaricare senza sorprese.

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica alla colonnina pubblica?

Il costo della ricarica pubblica in Italia varia in base alla potenza della stazione, all’operatore che la gestisce e alla modalità di tariffazione scelta. In linea generale, più la ricarica è rapida, più il costo per kWh tende a salire ma si risparmia tempo prezioso.

Ecco una tabella di riferimento con le fasce di prezzo medie attualmente riscontrabili sulla rete pubblica italiana:

Tipo di ricarica

Potenza indicativa

Costo medio per kWh

AC lenta

fino a 22 kW

0,50 – 0,65 €/kWh

DC rapida

50 – 100 kW

0,65 – 0,80 €/kWh

DC ultra-rapida (HPC)

150 kW e oltre

0,75 – 0,90 €/kWh

A questi valori si può aggiungere, in alcuni casi, un costo fisso di attivazione della sessione (in genere tra 0,50 € e 1,50 €) e un costo di sosta per i minuti in cui il veicolo rimane collegato oltre la fine della ricarica.

Perché il costo della ricarica pubblica varia così tanto?

La verità è che non esiste una risposta unica: il costo finale dipende da diversi fattori che si influenzano tra loro. Conoscerli in anticipo aiuta a orientarsi meglio e scegliere con maggiore consapevolezza.

Le principali variabili sono:

  • L’operatore della stazione: ogni gestore della rete di ricarica definisce le proprie tariffe in modo indipendente. Enel X, Be Charge, Free To X, Ionity, ad esempio, possono applicare strutture di prezzo diverse.
  • Il tipo di tariffazione:alcune colonnine applicano una tariffa in base ai kWh consumati, altre al tempo di connessione, altre ancora combinano entrambi i criteri. Nelle stazioni tariffate a tempo, un veicolo che ricarica lentamente può generare un costo più alto del previsto.
  • Il costo di attivazione:alcune reti prevedono un importo fisso per avviare la sessione, indipendentemente dall’energia consumata. Su ricariche brevi, questo costo incide in modo significativo.
  • Il costo di sosta: alcune colonnine, soprattutto in contesti urbani o ad alta rotazione, applicano un addebito per ogni minuto in cui il veicolo rimane collegato dopo il termine della ricarica.
  • La potenza erogata: le stazioni DC ultra-rapide hanno tariffe per kWh più alte rispetto alle AC lente, ma compensano con tempi di ricarica inferiori.

Conoscere questi elementi ti permette di valutare non solo il costo assoluto, ma il rapporto tra costo e tempo, che è spesso il vero parametro su cui basare la scelta.